A protected yet open, transparent space, allowing us to lean outwards, see, communicate, and then turn inward to experiment, take risks, make mistakes, and start all over again.
A nest for coming into the world, where elements of different natures and origins meet, coexist, and, by mixing together, create, transform, dance.
Among flying kisses, mixed-media works on paper, increasingly independent from their backgrounds and increasingly taking flight; small sculptures born from elements that rest upon and intertwine with one another, just like a kiss, and vertical rosettes unfolded, unrolled, unwound, retaining from the rosette only the play of light and the willingness to let it pass through, to see what will happen.
A spaceship of experiments and emotions. And perhaps that is why we live.
Uno spazio protetto ma aperto, trasparente, che permette di sporgersi all’esterno, vedere, comunicare, per poi raccogliersi a sperimentare, rischiare, sbagliare e ricominciare daccapo.
Un nido per venute al mondo, elementi di diversa natura e provenienza si incontrano, convivono, e mescolandosi creano, trasformano, danzano.
Tra baci volanti, opere su carta a tecnica mista, sempre più indipendenti dal loro fondale e sempre più in volo, piccole sculture nate da elementi che si appoggiano gli uni agli altri e si attorcigliano, come appunto in un bacio, e rosoni verticali svolti, srotolati, sbobinati, che del rosone mantengono solo il giocare con la luce e lasciarsene attraversare, per vedere cosa accadrà.
Un’astronave di esperimenti e di emozioni. E forse è per questo che viviamo.
Danza cosmica
Mostra personale
A cura di Paola Artoni
Hub Oltrepò
Con il patrocinio del Comune di Quistello
In collaborazione con La Piccola Parigi di Quistello
Video Zerobeat
